'ultimo flop di Antonello Piroso
di Giona Sagora
Quando mercoledì pomeriggio scorso gli hanno fatto vedere il risultato dell’assembea il direttore del Tg la 7 Antonello Piroso, quasi non ci voleva credere. Il suo piano di riorganizzazione redazionale che proponeva il ricchissimo piatto di ben otto promozioni era stato bocciato con 50 voti contrari e solo sette favorevoli. Neppure tutti i beneficiati gli avevano votato a favore! Allora si è chiuso con i fedelissimi Gullotta e Debi nel suo bunker al quarto piano con annessa batteria elettronica (con la quale ogni tanto sfascia i timpani agli attoniti redattori) e tanto di chiave esclusiva in ascensore grazie alla quale, cosa mai accaduta prima, quando lui entra nessuno può salire in ascensore con lui.
E’ l’ennesimo flop del direttore in quota Afef (nel senso che è stato scelto personalmente dalla moglie dell’ex-boss) che ha preso il posto del povero Giustiniani cui non bastò per salvarsi la pelle accoglierlo a braccia aperte come suo vice.
Flop redazionali, come la clamorosa bocciatura la scorsa estate del suo piano editoriale sfiduciato all’unanimità.
Ma anche flop di ascolti: il suo Tg delle 20 (soprannominato perfidamente da Aldo Grasso “la notizia sono io” alludendo al narcisisismo del direttore-conduttore, sostenuto da un imbarazzante blog di “pirosiani” che esaltano le qualità dei…gessati del loro idolo), malgrado un traino molto forte non si discosta molto dalle cifre consuete, mentre le due edizioni che vanno meglio sono quelle del mattino e della notte della quale il direttore non si occupa (per altro, fanno notare in redazione, anche il Tg delle 20 va meglio quando a condurre è Sommajuolo, volto storico di Tmc). Il suo programma NdP, lanciato con grande budget in prima serata la domenica, è a rischio conferma per la prossima stagione mentre la sostituzione del settimanale Effetto Reale, settimanale di reportage della redazione che aveva raggiunto una media del 4%, con il patinato Cognome e Nome, è precipitato. Anche gli ultimi Speciali, recuperati a furor di redazione ma collocati in orari a dir poco impervi (la prima serata del sabato) hanno a stento superato l’1%.
Per cercare il rilancio, temendo il momento nel quale i nuovi proprietari di Telecom, metteranno gli occhi sulle Tv del gruppo, ha chiesto all’azienda un faraonico piano di promozioni, poi ridotto alle otto bocciate dalla redazione. Ciò che ha fatto infuriare la redazione è stato il fatto che diversi capiredattori siano stati spostati senza il loro consenso. Ciò è capitato, tra gli altri, al capo dell’ufficio centrale Meletti e al capo del politico Laura Perego, due colleghi di grande esperienza che non venivano considerati due yesmen. Il primo è stato sostituito con un anziano collega, Senega, approdato alla pacifica oasi del multimediale dopo essersi dimesso tre anni fa proprio da capo dell’ufficio centrale; per sostituire la seconda, per altro notoriamente schierata a sinistra, è stata addirittura assunta una collega esterna.
Il problema è che questa volta sia per l’inaccettabilità del metodo che per i suoi risvolti politici si è mossa sia la Fnsi, scesa in campo a fianco della redazione. E anche la politica ha battuto un colpo con una dura dichiarazione a favore della redazione del responsabile dell’informazione dei ds, Roberto Cullo, mentre autorevoli ambienti vicini ai massimi livelli della Margherita (ovvero Rutelli e Gentiloni) hanno espresso piena solidarietà alla redazione, smentendo seccamente le voci di una loro sponsorizzazione di Piroso. Intanto i nuovi vertitci dell'Ordine dei giornalisti, insieme alla Fnsi sono pronti ad affiancare il CdR nella contestazione anche formale delle nomine.
Ora la domanda che si pone la redazione, è di sapere quando ci saranno garanzie sul rilancio degli spazi informativi, a cominciare dai Tg dello sport. Infatti, in parallelo con le regate della Luis Vitton Cup, che stanno facendo salire alle stelle gli ascolti di tutta la rete, è ripartito un Tg quotidiano, ma l’azienda non ha ancora approvato la richiesta del Direttore Pastorin e del Vicedirettore Fotia di renderlo permanente.
L’altra domanda è squisitamente politica, perchè l’intervento di Cuillo ha chiaramente fatto capire che si rischia la rotta di collisione con il maggior partito della maggioranza: è una scelta precisa dell’azienda o questa rischia di esservi trascinata suo malgrado?
Non commento, mi pare ovvio che ci siano dei problemi da risolvere...
MA CONCEDETEMI L'ARDIRE DI FAR NOTARE AL SIGNORE, DOTTORE, GIORNALISTA CHE HA DELIZIATO LE NOSTRE MENTI CON "TANTO ARTICOLO" QUANTO SEGUE:
1) NON ESISTE SOLTANTO IL BLOG DEI PIROSIANI;
2)E' PIUTTOSTO RIDUTTIVO SOSTENERE CON UNA SICUREZZA SCONCERTANTE CHE NEL BLOG IN QUESTIONE(I PIROSIANI) SI TRATTINO ESCLUSIVAMENTE TEMI FRIVOLI;
3) AVREBBE DOVUTO RIPORTARE I FATTI ED ASTENERSI DAL PROPORRE PETTEGOLEZZI DA CORTILE, QUESTO CI SI ASPETTA DA UNO CHE PRETENDE DI ESSERE IDENTIFICATO COME GIORNALISTA.
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2431
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