Saturday, June 02, 2007

dovere di cronaca..(dal cd sera)

ROMA - L'ultima sfida potrebbe essere quella di rifiutare il posto alla Corte dei Conti. Roberto Speciale lo ha confidato ai fedelissimi dopo essere uscito dallo studio del ministro Tommaso Padoa-Schioppa: «Non credo che accetterò. Sono sereno perché vado via con la coscienza a posto, con la consapevolezza di aver difeso fino alla fine la Guardia di Finanza. Credo che basti così». Non si aspettava il generale un epilogo tanto rapido. Sapeva che il suo destino era ormai segnato, ma forse pensava di avere più tempo. E invece ieri, quando è stato convocato in via XX settembre, ha capito che la fine era arrivata. E ha preparato la contromossa: niente dimissioni. «Non ho colpa in questa vicenda — avrebbe ribadito di fronte a Padoa-Schioppa — e dunque non lascerò l'incarico. Il governo deve assumersi la responsabilità di mandarmi via». Così è stato. Un'ora dopo il titolare della Difesa Arturo Parisi è arrivato a palazzo Chigi con una «rosa» di quattro generali da sottoporre all'intero consiglio. Insieme a Cosimo D'Arrigo, nell'elenco erano stati inseriti il presidente del Centro Alti Studi di Difesa Giuseppe Valotto, il segretario generale della Difesa Gianni Botondi e Mauro Del Vecchio, ritenuto gradito ai Ds, che in passato era stato candidato anche al Sismi al posto di Niccolò Pollari.

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