
per i miei 4 lettori ( mamma, babbo, stefano) compresa me...
Mi pare doveroso riportare la biografia di quest'uomo...nonostante si porti dietro la Sagra della Primavera di Stravinsky (sotto la doccia )e quindi può da principio apparire un po' fuori di testa, egli conserva una certa onestà intellettuale....
Si, lo so, sembra il cavaliere nero....ma sono dettagli....se codesto individuo si veste come un mp3 non è tutta colpa sua.
Sono nato a Cagliari, nel 1970 nel mitico anno dello scudetto, ma sono cresciuto a Roma, cuore giallo-rossoblu. Fra le cose per cui vale la pena di vivere ci sono Laura e il nostro piccolo Enrico (nato questa estate) e la doccia rovente di prima mattina ascoltando la Sagra della primavera di Stravinsky. Amo i Beatles, soprattutto quelli di "Rubber soul", Primo Levi e Pierpaolo Pasolini, il rock progressive dei vecchi Genesis, Peter Gabriel (all) e i fumetti - dai Bonelli al più grande di tutti i disegnatori: Magnus (il vero Maestro). Sulla cineteca dell'Arca, bisognerebbe portarsi: "Brazil" di Terry Gilliam, "A qualcuno piace caldo" di Billy Wilder, e "La vita è meravigliosa" di Frank Capra, "Ci eravamo tanto amati" di Ettore Scola e "Qualcuno volò sul nido del cuculo" di Milos Forman.
Ho iniziato a fare il giornalista a "Il Messaggero", correva l'anno 1989, cadeva il muro di Berlino e io vincevo uno stage di tre mesi legato a una colletta di beneficenza. Non avendo parenti nel mondo del giornalismo, per diventare professionista ci ho messo la bellezza di dodici anni. Nel mezzo ho fatto tutto quello che si può fare di precario nel mondo della comunicazione: dalla stampa di t-shirt, all'ufficio stampa (grande palestra), dalle agenzie (la Dire) alle collaborazioni a singhiozzo con le redazioni più scalcagnate - anni indimenticabili - fino a quelle più blasonate (da "Cominform" a "Il Foglio", a "Panorama", passando per "Capital" e "GQ"). Tendenzialmente scrivo di politica, spettacoli e varia umanità. Il primo che mi ha assunto come giornalista è stato Pietrangelo Buttafuoco quando era direttore de "Italia Settimanale" (per la cronaca, il periodico chiuse dopo soli quattro mesi). Dal 1996 al 1998 lavoro da free lance per "Sette", l'inserto del giovedì del Corriere della sera, con Andrea Monti prima e Maria Luisa Agnese poi. Nel 1998 mi assumono, naturalmente a termine, a "Il Corriere della Sera" (al politico, nella redazione di Milano). Dal 1989 sono a "Il Giornale", chiamato da Maurizio Belpietro: oggi ho persino una qualifica: "redattore parlamentare".
I primi passi nel fatato mondo della televisione, li ho mossi in una casereccia tv privata, "Teleambiente", in cui potevo sbagliare tutto e imparare moltissimo. Poi ho fatto l'autore di "Chiambretti c'è" ( Rai Due, solo la prima edizione), "L'Alieno" (Italia uno), "Batti & ribatti" (Rai Uno), "Cronache Marziane" (Italia uno, solo la prima edizione). Sono stato poi autore e conduttore di tre programmi sulla tv satellitare: "Parenti Serpenti" e "Planet 430" (su Planet, 2004 e 2005), e "Tetris" (2006) su Raisat extra.
Ho scritto tre libri: "La lunga Marcia di Sergio Cofferati" (Sperling & Kupfer 2003), "Lula! Storia dell'uomo che vuole cambiare il Brasile e il mondo" (con Oliviero Dottorini Castelvecchi 2003). Quest'anno mi ha dato soddisfazioni enormi "Cuori Neri" (Sperling & Kupfer 2006).
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