Thursday, May 22, 2008

Travagli...

Grazie Gisella!!!!!!

Da La Stampa
Claudio Sabelli Fioretti
L’ultima fatica di Claudio Sabelli Fioretti è una lunga intervista a Marco Travaglio il libro “Il Rompiballe”, edito da Alioberti – Pubblichiamo alcuni stralci.

Gad Lerner ha scritto: «Non c’è travaglio in Travaglio. Non conosce il dolore del mondo. Tutti colpevoli allo stesso modo, tutti impuniti».
«Quando lessi quell’articolo non mi piacque per niente. Pensai che era una critica ingiusta. Si riferiva alla mia posizione sull’indulto, come se io fossi un feroce sadico che vuol tenere la gente dentro (...)».

Però è vero che le carceri sono sovraffollate e che la vita là dentro è un inferno.
«Del sovraffollamento delle carceri non frega niente a nessuno. Tanto è vero che oggi sono sovraffollate esattamente come due anni fa, ma non se ne parla più. Perché? Perché Previti l’ha fatta franca».

Se ti offrissero la direzione del Tg1, accetteresti?
«Certo con lo spirito con cui parteciperei a Porta a Porta. Lo farei per un giorno e quel giorno godrei. Sapendo che è il primo e l’ultimo».

Mi sa che non te lo offrono il Tg1.
«Farei un Tg1 in cui racconterei tutto insieme, in una botta sola, quello che non è stato raccontato negli ultimi dieci anni».

Ti portano via con la camicia di forza.
«La stessa cosa farei a Porta a Porta se Vespa avesse il coraggio di invitarmi».

LA CONDANNA

Quando tu e Beppe Grillo fate la lista degli indagati e dei condannati presenti in Parlamento, subito ti fanno notare che anche tu sei condannato, in una causa contro Previti.
«Ho perso una causa civile, ma non ho commesso reati. Perdere una causa civile non vuol dire essere un pregiudicato (...)».

Non tutti i reati sono uguali.
«Ma è ovvio. Quando mi dicono che anche io sono stato condannato la mia risposta è: non è vero, ho perso una causa».

POLITICA
Mario Giordano dice che non è vero che tu sei un discepolo di Montanelli. Dice che eri berlusconiano.
«Io non mi sono mai considerato discepolo di Montanelli (...)».

Ma tu eri berlusconiano?
«Balle spaziali. Ho sempre votato contro Berlusconi».

Lo ha scritto anche Giancarlo Perna. Parla di quando Berlusconi era imprenditore.
«Ma non esistevano berlusconiani all’epoca (...). Perna pensa che io mi sia buttato a sinistra. Mentre io sono anticomunista oggi come lo ero allora. Però non c’è più il comunismo, e quindi non mi sembra il caso di perdere tempo. Sarebbe come schierarsi contro i cartaginesi».

Ci sono i Ds, figli ed eredi del comunismo...
«E sono molto molto molto peggio di certi ex democristiani. Io preferisco cento Prodi, mille Rosy Bindi, duemila Scalfaro a tutti gli ex comunisti riverniciati. I danni che hanno fatto D’Alema e Veltroni sono incalcolabili. Se abbiamo Berlusconi è grazie a loro e alla loro finta opposizione che ha rivitalizzato e resuscitato il Cavaliere».

È vero che preferisci la messa in latino?
«Continuo a pensare che sia molto più bella la messa in latino di quella in italiano, continuo a pensare che il gregoriano sia molto più bello delle chitarre».

Sei proprio di destra!
«Se non fosse Berlusconi il capo della destra, io starei lì! In Francia voterei a occhi chiusi per uno Chirac, un Villepin. Per Sarkozy no perché è un tamarro. In Germania voterei Merkel sicuro. Mi piacevano molto Reagan e la Thatcher».

Ma perché se sei di destra, i girotondini ti amano tanto?
«Perché la mia destra non esiste. È immaginaria. È la destra liberale. Cavour, Einaudi, De Gasperi, Montanelli. Tutti morti».

Facci si considera un Travaglio di destra.
«Il Travaglio di destra c’è già, sono io. Lui non è nè Travaglio, nè di destra. È un berluscraxiano. Uno dei tanti».

IPOLITICI
Veltroni non ha mai nominato Berlusconi in campagna elettorale.
«Può essere una strategia comunicativa interessante (...) ma non nominare Berlusconi non deve voler dire non parlare mai di Berlusconi e dei danni che ha fatto e che farà (...)».

C’è qualcuno di destra che ti piace?
«Giorgia Meloni è fantastica, bravissima è una ragazza veramente splendida. Impegnata, entusiasta, competente. Angela Napoli ha fatto tutta la battaglia anti’ndrangheta in Calabria. Tabacci non è impresentabile. Maroni è stato un discreto ministro. Ma di Forza Italia non riesco a trovare nessuno decente. Forse questa Lorenzin, la biondina coordinatrice a Roma, ecco...».

E dei giornalisti?
«Alla fine il meglio, o il meno peggio, è Belpietro. Perché in fondo è un giornalista. Quando dirigeva “il Giornale” ci metteva le notizie. Adesso “il Giornale” di Giordano sembra Topolino».

Cosa pensi di Bossi?
«Mi mette tristezza quando penso a che cos’era la Lega dei tempi d’oro. Io nel 1996 l’avevo pure votata».

Hai votato Lega?
«Sai come fanno le ragazze che vengono mollate dal fidanzato e dicono: “La do al primo che passa”? Io avevo detto: “il primo che fa cadere Berlusconi lo voto”(...)».

Mi immagino un giorno Berlusconi che pranza con D’Alema. Cominciano a parlare di te e si divertono come matti!
«Mi odia di più D’Alema. L’unica volta che Berlusconi ha parlato di me in pubblico, ha detto che io ero “un animale a sè stante”. Per me è un complimento. Secondo lui no, perché un animale a sè stante per lui è veramente una brutta bestia. Ma a me piace. Vuol dire cane sciolto. Mi sta bene».

Berlusconi sarà il prossimo presidente della Repubblica?
«Prospettiva agghiacciante. E ridicola, anche (...)».

Chi ti piacerebbe al Quirinale?
«Se non fosse troppo anziano quando si voterà la prossima volta, Giovanni Sartori. O altrimenti Prodi. O Gustavo Zagrebelsky. O Giovanni Bazoli»

Sunday, May 18, 2008

Pirosondo Rosso







Ringrazio Mala, Gisella, Rat per il fondamentale contributo
saluto tutte le pirosichiane vagabonde
sempre dovunque comunque Pirosicando Piroso
Buon divertimento

Friday, May 02, 2008

copio/incollo Da Repubblica

reppubblica.it

Il peer to peer "ruba" i redditi on line
I dati fiscali sono rimasti in Rete

Malgrado lo stop, le dichiarazioni dei redditi pubblicate per alcune ore dal ministero
rimarranno su internet: trovarli su e-Mule, o su altri siti, è facilissimo
DI ALESSANDRO LONGO

ROMA - Internet si è già appropriata, probabilmente per sempre, dei dati dei redditi 2005 degli italiani: c'è chi di buonora, ieri, ha copiato i file (in formato testo) e li ha messi su reti peer to peer raggiungibili con il programma eMule. Tutti potranno scaricarli da lì. Altri li hanno messi su siti come Rapidshare e poi hanno pubblicato i link sui propri blog.

Adesso sarà molto difficile, se non impossibile, bloccare l'emorragia dei dati personali.

Trovarli su eMule è facilissimo: basta digitare il codice fiscale della città, per esempio H501 per Roma. Oppure "p-2005" per avere numerose città. Quelle principali si trovano sparse tra diversi file. Qualcuno ha però già cominciato a renderli più comodi da consultare, mettendo per esempio Roma in un file unico, in formato tabella. Si scopre così che il più ricco di Roma (almeno secondo il fisco) è Giancarlo Giglio, classe 1941, 13,556 milioni di euro di reddito imponibile. Poi, Massimiliano Zucchi (13,044 milioni). Francesco Totti è al terzo posto, con 10,085 milioni di euro. Ed è anche il più ricco tra quelli con meno di 40 anni. C'è un calciatore di 29 anni che dichiara 4,725 milioni: Jonathan Jacques Guy Zebina. Più di Antonio Cassano, 4,550 milioni. Difficile trovare un giovane ricco non calciatore, a Roma: a 1,6 milioni c'è Alessia Marcuzzi (35 anni), per dire. E anche questo è un po' specchio dell'Italia.

La dice lunga questo rapido proliferare delle dichiarazioni dei redditi, sul peer to peer. Avviene - ricordiamolo - grazie a comuni utenti che scelgono di condividere i file, contribuendo così a diffondere i dati dei redditi propri e altrui.
Sembra insomma che molti utenti abbiano apprezzato la mossa dell'Agenzia delle Entrate (vedi sondaggio di Repubblica.it). A differenza di quanto avviene in altre platee, sono del resto tanti i blog che prendono le difese di Vincenzo Visco: "poche ore di trasparenza e civiltà, in un Paese di omertosi e mafiosi", dice per esempio Doxaliber.it La tesi di alcuni è infatti che, con i redditi resi pubblici, sarebbe stato più facile combattere l'evasione.

Gli italiani che vivono nei Paesi scandinavi dicono che lì è normale, che in Finlandia basta un sms per conoscere il reddito del vicino. È nato anche un blog tutto dedicato al tema, Redditodelvicino.com: ci sono numerosi sondaggi e, su 385 votanti, il 60 per cento si dice d'accordo con l'Agenzia delle Entrate.

Beppe Grillo, com'è noto, ha usato invece il proprio blog per attaccare Visco e Padoa Schioppa, con un post dal titolo "La colonna infame". Molti dei commentatori di quel post però ora cominciano a chiedersi come giudicare il fatto che l'idolo dei precari guadagni 4 milioni di euro l'anno. E che sia contrario, in questo caso, alla trasparenza della Rete.

Rabbia e Vergogna...
1) questo nostro paese non è la Finlandia...ma Italia-nissima aumma aumma...
2) da come son stati inseriti i dati chiunque può farne uso alla faccia della privacy e della sicurezza...
3) con un sms ( in Filandia) si può risalire a chi ha fatto tale richiesta ed eventualmente chiedere spiegazioni...
4) Scoraggiare chi? Chi presenta la propria dichiarazione dei redditi che paga le tasse e non viene tutelato dal proprio "Governo e dalle proprie Istituzioni?"
5)quale sarebbe stato il prossimo passo fare le liste dei sieropositivi oppure quella delle persone in procinto di lasciare questo mondo perché malati terminali?
6)Questi dati rimarranno in rete... io come cittadina italiana mi sento offesa per l'operato di Visco;
Ingannata da una sinistra che ho sostenuto con forza;
I miei dati sono in mano di chissà chi e per scopi che non conosco...
7) il 60% dei lettori di Repubblica.it condivide l'operato Visco...ne riparliamo fra qualche anno...tutto ciò che è stato pubblicato in chiaro rimarrà in rete forse per sempre...ricordatevi di questo giorno, quando per un qualsiasi motivo vi verrà fatto presente il vostro reddito del 2005..e negata la possibilità di percepire un contributo magari per vostro figlio...non oso immaginare l'umiliazione, la consapevolezza di aver ricevuto una violenza...quel giorno forse comprenderete( ed io con voi) la gravità di tale azione.