Prodi: «Diminuire il numero dei ministri? È un'idea..»
«Ammetto che è andata male, soprattutto al nord, ma non si può parlare di batosta. Ci sono le premesse perchè si arrivi a un risultato migliore». Parte dalla sconfitta elettorale alle recenti amministrative il presidente del Consiglio Romano Prodi in un'intervista a tutto campo rilasciata a Radio 24. Il premier riparte dai risultati delle consultazioni per toccare i principali temi all'attenzione del dibattito politico, con una speciale considerazione per le spine nel fianco che hanno provocato le maggior i difficoltà del centrosinistra nel rapporto con l'elettorato, soprattutto settentrionale.
Il presidente del Consiglio ritorna infatti sul tema degli sprechi e dei costi della politica, ammettendo come anche il Governo da lui presieduto conti troppi esponenti, in particolar modo sottosegretari, rivendicando però il taglio delle spese dell'esecutivo del 30 per cento. Sottolinea la scelta giusta sul caso Visco e torna invece a lodare l'operato del ministro Padoa-Schioppa: «Sta lavorando per il rigore e ce ne accorgeremo in futuro», ribadisce. «In 10-15 anni si è rovinato il Paese, ora bisgona rimetterlo in carreggiata», aggiunge. Per fare questo, secondo il presidente del Consiglio, è necessario garantire un equilibrio di lungo periodo «tenendo conto dei conti pubblici e dando speranze di una pensione ai giovani, attraverso una riforma di lungo periodo». «Le soluzioni possono essere tante, ma su questi due punti non transigo», sottolinea Prodi. Di giovani Prodi ha anche parlato in un altro contesto, quello della gara per la conduzione del Partito Democratico, ribadendo la priopria volontà a dare vita ad una competizione sana per la leadership futura, a partire dal voto dell'assemblea del pd del 14 ottobre: «La politica è gara: io vorrei che il 14 ottobre si vada a un voto su liste diverse, plurali, una gara effettiva e senza nessun posto prenotato». «A me il posto non l'ha lasciato nessuno, ho lottato me lo sono preso», ha continuato Prodi. «Non si è mai sentito che qualcuno lascia il posto, ma non solo in politica, anche in economia... Se ci sono uomini in gamba il posto se lo prendono».
Infine anche non manca una stoccata anche al presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo a proposito della sua relazione all'assemblea degli imprenditori italiani: «Io dal presidente di Confindustria avrei amato sapere qualcosa anche sull'industria, qualche analisi sui problemi economici del Paese», commenta Prodi. «Io pretendevo e pretendo - insiste ancora il premier - che in una assemblea di Confindustria si analizzino sia i problemi politici che i problemi economici, la strategia industriale del Paese». Insomma, «mi piacerebbe avere finalmente un dibattito sui discorsi concreti, cosa fare per aumentare la produttività, come mai abbiamo determinate imprese che non riescono a fare concorrenza, come possiamo fare a lavorare insieme».
"rivendicando però il taglio delle spese dell'esecutivo del 30 per cento."
Sei sicuro? Ma sicuro, sicuro?...
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